Torben Søndergaard

Questo è un breve riassunto della vita di Torben Søndergaard, fondatore di The Last Reformation. Ha 39 anni, è sposato da 19 anni con Lene e hanno tre figli.

Pubblicato il 19 Novembre 2015

 

Come fui salvato

Mi chiamo Torben Søndergaard e sono nato nel 1976 da una famiglia non cristiana. Fui battezzato da bambino nella chiesa di Stato danese,  esclusivamente per tradizione. Un giorno, quando avevo 16 anni, mia madre ebbe un ictus. Ero molto legato a mia madre e quando venni a saperlo piansi per giorni e pregai Dio. Non una preghiera per tradizione ma un grido autentico del cuore: “Dio, se ci sei, ti prego fai che mia mamma sopravviva, fai qualcosa“. Dopo aver pregato così però, la sensazione fu come se Dio non ci fosse. Era come pregare al soffitto, Dio era lontano. Mia madre restò paralizzata e trascorse un anno e mezzo in ospedale. Un giorno pensai: “E’ tutta qui la vita, sperimentare una cosa negativa dopo l’altra e poi tutto finisce?” Sentivo che Dio era assente, quindi presi quel poco di fede e di religione che avevo e li gettai via.

Dopo questo, circa un anno e mezzo dopo, facevo il panettiere sentendomi frustrato dalla vita. Sapevo che doveva esserci di più, ma non avrei saputo dire cosa. Una notte, mentre lavoravo in panetteria, alzai gli occhi per aria e dissi: “Forza Dio. Dev’esserci di più nella vita che questo! Se ci sei, vieni a prendermi“. Era una forma di disperazione per Dio, ma nella mia mente immaginavo una specie di UFO che sarebbe venuto a prendermi, o di essere rapito da un angelo o una mano invisibile che avrebbe iniziato a scrivere su un muro. Volevo qualcosa di reale, non come quello che aveva vissuto quando mi avevano confermato nella chiesa di Stato. Quello non era reale. Era solo religione, solo tradizione. Quando gridavo che quello non era cristianesimo, che non era Gesù, il mio era un grido di disperazione per qualcosa di indefinito. Ma Dio udì quelle parole e poco tempo dopo incontrai un vecchio amico che mi parlò di Dio; poco dopo, nacqui di nuovo.

Qualche mese dopo andai a un grande concerto cristiano e Dio mi parlò in modo molto chiaro: sentii la voce di Dio nel bel mezzo del concerto, dirmi: “la ragazza in piedi dietro di te un giorno sarà tua moglie“.  Quando mi voltai per guardare quella ragazza (Lene) ebbi la certezza: questa un giorno sarà mia moglie! Tre mesi dopo la incontrai di nuovo e oggi siamo sposati da quasi vent’anni e abbiamo tre figli.

 

 

Frustrazioni

Come ogni credente appena nato, ero desideroso di fare qualcosa per Dio. Ma come, e dove? L’unica cosa che mi veniva in mente era diventare parte del servizio d’ordine di una chiesa, accogliendo le persone, raccogliendo le offerte, eccetera. Era bello, ma nel giro di breve mi ritrovai a far parte di un sistema di chiesa pervaso da una mentalità non biblica e decisamente sbagliata. Iniziai a sentirmi frustrato. La vita dentro di me iniziò lentamente a morire e il desiderio che avevo di Dio si affievolì. Dio mi aprì gli occhi e iniziai a vedere che le persone in chiesa di fatto non facevano niente, a parte presenziare domenica dopo domenica. Alcuni andavano anche alla scuola biblica e acquisivano molta conoscenza, ma anche nella loro vita non c’erano frutti. Così, io e mia moglie decidemmo di lasciare quella comunità.

Scoprimmo che in un’altra città c’era una coppia che stava per fondare una chiesa, così decidemmo di aiutarli. Ma dopo un anno ci ritrovammo ancora senza buoni frutti e così ci trasferimmo in un’altra città ancora per lavorarvi con qualcun altro. Fondammo di nuovo un’altra chiesa. In quel periodo iniziai a sentirmi davvero frustrato perché ero infuocato, amavo Gesù ma continuavo a non vedere frutti. Se mi paragonavano a molte altre persone nella chiesa potevo apparire molto radicale, ma paragonandomi alla Bibbia vedevo di non esserlo affatto perché non portavo alcun frutto. Alla fine, spinto dal desiderio di portare finalmente frutto, nel 2000 decisi di digiunare per 40 giorni.

Quel digiuno ebbe un enorme impatto sulla mia vita. Mi infuse il timore di Dio, come non lo avevo mai avuto prima di allora. Sperimentai anche la libertà dal peccato. Prima di questo digiuno vivevo come descritto in Romani 7, proprio come molti cristiani di oggi: il male che non volevo fare lo facevo, e il bene che volevo fare non lo facevo. E così via. Ma ora riuscivo a vivere Romani 6, nella libertà dal peccato: il peccato non ha più potere su di te, non sei più sotto la legge ma sotto la grazia. E la normale vita cristiana è proprio questa!

Improvvisamente compresi: Wow, sono libero, libero di non peccare! Durante quel digiuno ricevetti anche delle rivelazioni in cui Dio mi parlò in modo molto chiaro, non come voce udibile, ma comunque molto chiaramente: “Torben, scrivi un libro”. Così scrissi “La Sana Dottrina” che però, come Dio mi fece capire in modo chiaro, non doveva ancora essere pubblicato. Dio voleva prima confermare queste parole nella mia vita e avrei pubblicato il libro quando fosse giunto il momento.

Da quel momento in poi iniziai a vedere persone guarire dalle malattie, altre liberate e altre ancora nascere di nuovo. Nel giro di un anno avevo visto la guarigione di oltre 150 persone, 10 persone nate di nuovo che avevano continuato a camminare con Cristo e da quel momento Dio iniziò ad aprire nuove porte. Fui invitato alla TV dove pregai per i malati “in diretta”, accaddero cose straordinarie e tre anni dopo Dio finalmente mi parlò dicendomi di pubblicare il libro.

Una precisazione: Non si può dire che senta la voce di Dio ogni giorno. Non sento le voci. Non ho mai sentito qualcosa come una forte voce udibile, ma in alcune occasioni ho sentito in modo molto chiaro Dio parlarmi, ho agito di conseguenza e ho avuto la conferma del fatto che era stato proprio Lui a farlo.

Ho iniziato a viaggiare e a tenere grandi incontri, ma ancora una volta è tornata la frustrazione nel vedere che adesso io portavo frutti ma… gli altri? Era così difficile fare discepoli. All’improvviso si verificarono diversi episodi che mi fecero capire di non poter sostenere alcune idee e decisioni della chiesa che frequentavo, col risultato che mi cacciarono. Era andato tutto bene fino a quel momento, ma dalla sera alla mattina perdemmo ogni cosa. A quel punto ricevetti una parola profetica da parte di Dio:

C’è stata una divisione, ma quella divisione è venuta da Dio affinché tu non ti sieda. Dio ti ha portato nel deserto per insegnarti a dipendere da Lui e non dalle persone, ma ora la tua sofferenza è finita e Dio ti porterà dalla polvere alla sommità di una montagna. Un famoso uomo d’affari della tua nazione verrà ad aiutarti e tutti sentiranno parlare di questo e ne saranno stupiti.

Il tempo nel deserto

Quello che però non sapevo era che il periodo nel deserto era appena cominciato. I quattro, cinque anni successivi furono molto duri. Ci trasferimmo e poi fummo buttati fuori di casa perché il proprietario improvvisamente cambiò idea. Perdemmo i nostri soldi, perdemmo la nostra chiesa, perdemmo la nostra rete e tutti gli amici. Lene si ammalò per un periodo molto lungo, io sfiorai la depressione e fui licenziato. Perdemmo praticamente tutto. Fu veramente dura e in quel periodo desiderai di morire. Ma in quel deserto là fuori incontrammo Gesù. Un giorno sentii di dovermi recare in un’altra città senza avere idea del perché; ci andai, e scoprii che c’era un ragazzo che pregava da tre giorni affinché io venissi da lui per guarirlo. Pregai per lui e fu guarito e da allora non ebbe mai più bisogno di mettere piede in ospedale. Fu un’esperienza molto forte di cosa significa essere guidati dallo Spirito Santo!

Dio iniziò ad aprire i nostri occhi sul discepolato, sulla chiesa. Riuscivamo a vedere tutto dall’esterno. Ci rendemmo conto che quello che facciamo oggi, col pastore, l’edificio di chiesa, gli incontri, i programmi, la decima, la scuola biblica non ha niente a che vedere con la chiesa del Nuovo Testamento. Non ha niente a che fare con la chiesa, e questo ci apparve più chiaro che mai. Avevamo perso ogni bene materiale ma avevamo acquisito molto di più: avevamo lo Spirito Santo, avevamo Gesù e i nostri occhi erano aperti. Dio mi disse di scrivere un altro libro su questo, così scrissi “L’Ultima Riforma“. Poco dopo Dio parlò in modo chiaro: ‘Torben, ci servono pionieri, inizia una Scuola Pionieri (Pioneer School)’. Da una cosa ne venne un’altra fino a quando aprimmo la scuola. E da quel momento in poi, il movimento è esploso. Molte persone hanno visto la serie della Pioneer School, che non ha fatto che confermare ciò che molti avevano già nel cuore.

Gli ultimi due anni sono stati incredibili!

Da allora abbiamo iniziato a viaggiare e a vedere molte cose straordinarie. Abbiamo sperimentato in molti modi cosa significa essere guidati dallo Spirito Santo. Abbiamo ricevuto da tutto il mondo testimonianze di come la Pioneer School ha cambiato la vita di molti. Ma eravamo soli e dicevamo: Dio, ci serve più spazio, ci servono persone che lavorino con noi. Una sera, all’inizio del 2014, Dio parlò: ‘Trasferitevi ad Aalborg’. Così, cercai una casa e ne trovai una adatta. Ma per poterla affittare ci serviva un deposito di 100.000 corone danesi (circa 20.000 dollari). Il giorno dopo, quando mi svegliai, controllai il mio conto corrente e improvvisamente vi trovai depositate 100.000 corone danesi. Qualcuno che non avevo mai incontrato prima ci aveva donato il denaro. Pochi giorni dopo incontrai quel donatore e gli dissi: “Dio ti ha appena usato. Mi ha parlato di trasferirmi ad Aalborg e poi ha detto a te di donarmi 100.000 corone danesi. Chi sei?’ Scoprii che era un ex calciatore, che in passato era stato famoso e oggi era un uomo d’affari. Quell’anno accaddero molte cose. Ci trasferimmo in un piccolo albergo che quell’uomo d’affari acquistò. Poi l’albergo si riempì e ci trasferimmo di nuovo. Quell’uomo acquistò altre tre case per persone che oggi lavorano con noi e nell’hotel abbiamo dato vita a una Scuola di Addestramento Pionieri (Pioneer Training School) che è stata teatro di molte cose incredibili.

Quella profezia di 8 anni fa, che parlava di un deserto e di una sofferenza ormai terminata, di un uomo d’affari che ci avrebbe aiutati e del fatto che chiunque avesse saputo di questo sarebbe rimasto sorpreso, oggi è una realtà. Oggi tu leggi questa storia, in Danimarca molti ne hanno sentito parlare, molte persone nel mondo oggi l’ascoltano ed è qui che oggi siamo arrivati.

 

L’albergo che l’uomo d’affari ha acquistato. Oggi è una sede di addestramento e un ufficio.