Il Battesimo in Acqua: Molto Più che un Simbolo.

Scopri perché il battesimo in acqua per immersione di una persona sufficientemente adulta che ha creduto in Gesù è parte del processo di salvezza!
Il battesimo è molto più che un simbolo, è fatto sempre nel nome di Gesù, per immersione, DOPO la professione di fede e la decisione di abbandonare il peccato (quindi, da una persona adulta).
Il battesimo salva (1 Pietro 3:21, Marco 16:16), è la richiesta di una buona coscienza davanti a Dio (1 Pietro 3:20), Crocifigge con Cristo (Galati 2: 20) è morte con Cristo, vita in Cristo e morte al peccato (Atti 6:3-8), lava via i peccati (Atti 22:16), è sepoltura e risurrezione (Colossesi 2:11-12), ci fa entrare nel Regno di Dio (Giovanni 3:5).
Romani 7:15-24 afferma che nella nostra carne, nella nostra natura umana, esiste una “legge” che ci obbliga a peccare rendendoci schiavi del peccato e incapaci di liberarcene, anche quando vogliamo farlo. La soluzione che Dio offre è il battesimo in acqua di una persona adulta che ha deciso di cambiare vita e ha riposto la sua fede in Cristo! Il battesimo infatti ci libera da quella “legge” del peccato, ci libera da quella schiavitù rendendoci capaci di fare il bene e di non peccare più ( Romani 6:5-7; Romani 6:14 e Romani 7:5)!
Dio ha detto: “Siate santi, come Io sono santo” (1 Pietro 1:16). Questo, e non: “fare il male che non voglio”, è la vita cristiana normale! Il battesimo è uno dei mezzi più potenti che Dio ci ha dato per vivere in santità, e fa parte del processo di salvezza.

Molti sono ingannati, indotti a credere che basta chiedere a Gesù di entrare nel tuo cuore per avere la salvezza eterna.

Se dobbiamo tornare alla vita di cui leggiamo nel libro degli Atti, dobbiamo avere il giusto fondamento. In Giovanni 3 Gesù afferma che se una persona vuole nascere di nuovo deve nascere d’acqua e di Spirito. Gesù non ha mai parlato di una preghiera della salvezza: ha insegnato che dobbiamo ravvederci davanti a Dio, essere battezzati in acqua e nello Spirito Santo e poi camminare in santità e in comunione con Lui fino alla fine della nostra vita. La salvezza è un PROCESSO!

All’epoca in cui era su questa terra non poteva battezzare nessuno in Cristo e nello Spirito Santo, perché era ancora nel vecchio patto (Gesù non era ancora morto sulla croce e lo Spirito Santo non era ancora sceso sulla terra). Ma dopo la croce vediamo l’adempimento della nuova nascita di cui Gesù parlava in Giovanni 3. In Atti 2 Pietro si alzò e disse alla folla: “Ravvedetevi” come Gesù diceva, “e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo” mostrandoci per la prima volta il pieno vangelo. Dalla Pentecoste in poi, ogni battesimo in acqua è fatto nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei peccati. Il battesimo fa parte del vangelo e del processo di salvezza: è molto più che un simbolo.

IL BATTESIMO LIBERA DAL POTERE DEL PECCATO:

Nel battesimo in acqua siamo liberati dalla schiavitù del peccato.

Paolo descrive com’era la vita sotto questa legge che ci teneva soggetti, cioè la legge del peccato: “Giacché non capisco quel che faccio, perché non faccio quello che vorrei, ma faccio quello che odio(…) Quindi non sono più io ad agire, ma è il peccato che abita in me. Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poiché ben si trova in me la volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo. Infatti il bene che io voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio”.  

Continua: “Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è presente il male… vedo un’altra legge nelle mie membra che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende SCHIAVO della LEGGE DEL PECCATO CHE E’ NELLE MIE MEMBRA. Miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo CORPO DI MORTE?”

Molte volte in chiesa abbiamo sentito predicare che questa è la normale vita cristiana: un combattimento continuo (e perso in partenza) tra la nostra natura di peccato e le nostre aspirazioni a fare il bene. Una vita in cui non possiamo essere santi perché siamo SCHIAVI del peccato (e uno schiavo non può fare ciò che vorrebbe)! Ma questa NON è la normale vita cristiana. Infatti Paolo all’inizio del capitolo 7 dice che questa era la nostra condizione del passato:

Romani 7:5: “Infatti, mentre eravamo nella carne, le passioni peccaminose che erano mosse dalla legge operavano nelle nostre membra, portando frutti per la morte, MA ORA siamo stati sciolti dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva soggetti, per cui serviamo in novità di spirito”. E in Romani 6:17 dice: “Sia ringraziato Dio perché eravate schiavi del peccato… e, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia”.

Dunque questa schiavitù appartiene al passato, non al presente. E come siamo stati sciolti dalla legge? Come siamo “morti a ciò che ci teneva soggetti”? Come siamo stati liberati da quella legge nelle nostre membra (il corpo di morte) che ci rendeva schiavi del peccato? Come è avvenuto questo? La risposta è all’inizio di tutto il discorso di Paolo, in Romani 6:3 e seguito:

“Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?”

Ecco la chiave. Il battesimo nel nome di Cristo Gesù è il battesimo in acqua: “noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti… così anche noi camminassimo in novità di vita”.

Il verso 6 toglie ogni dubbio: “sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché IL CORPO DEL PECCATO POSSA ESSERE ANNULLATO, affinché non serviamo più al peccato. Infatti, colui che è morto è libero dal peccato”.

E’ dunque nel battesimo in acqua che noi veniamo “uniti a Cristo in una morte simile alla sua” (v. 5) e in cui il “corpo del peccato” o “corpo di morte” di cui Paolo parla in Romani 7:24, il corpo che ci rende schiavi del peccato impedendoci di scegliere liberamente il bene, la “legge” che ci teneva soggetti, viene “annullato” (Rom. 6:6).

Quando noi moriamo in Cristo attraverso il battesimo in acqua, noi seppelliamo la nostra vecchia natura e siamo “morti a ciò che ci teneva soggetti”: liberi di non peccare più.

Non dite: sono un peccatore salvato per grazia. Perché quello è l’inizio: ERO un peccatore salvato per grazia, ma per la grazia di Dio ora posso camminare in santità. Infatti, Paolo collega la morte nel battesimo, che annulla il corpo di morte che ci rende schiavi del peccato, a: “camminare in novità di vita” (6:4),”partecipare alla sua resurrezione” (6:5), “non servire più al peccato” (6:6), “vivere con lui” (6:8), e la Parola di Dio ci esorta a perseguire la santità:

 “Siate santi, come io sono santo” (1 Pietro 1:16).

“Senza la santificazione nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14).

Il battesimo ci rende capaci di scegliere il bene. Ci libera dalla schiavitù del peccato:

Romani 6:22: “Ora invece, essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per vostro frutto la santificazione e per fine la vita eterna”.

E ci libera dalla legge descritta in Rom. 7:21: “scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è presente il male… vedo un’altra legge che combatte contro la legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra”:

Romani 7:6: “ma ora siamo stati sciolti dalla legge, essendo morti a ciò che ci teneva soggetti (il corpo di morte), affinché serviamo in novità di spirito e non nel vecchio sistema della lettera”.

Ecco perché è importantissimo fare il battesimo in acqua, dopo il ravvedimento, come INIZIO del nostro cammino cristiano. Uno schiavo non può fare ciò che vuole: è dentro un corpo di morte che lo obbliga a peccare (7:23-24) ma Dio ci ha chiamati ad essere santi. Il battesimo in acqua ci unisce a Cristo in una morte simile alla sua (6:5), crocifigge con Lui il vecchio uomo e annulla il corpo del peccato, affinché non serviamo più al peccato (6:6), affinché noi moriamo a ciò che ci teneva soggetti (7:6) e il peccato non ha più potere su di noi (6:14).

Potremo sbagliare e cadere? Certo. Potremo peccare occasionalmente? Certo. Ma non saremo più SCHIAVI del peccato, e potremo e dovremo sempre dominarlo. Diventare santi non sarà più impossibile e peccare volontariamente avrà per noi conseguenze molto più gravi, proprio perché siamo liberi di non peccare più:

Romani 8:1: “Ora dunque non è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito”.

Nota: Dopo il battesimo in acqua, cioè ila morte/seppellimento del vecchio corpo di peccato e la nuova nascita in Cristo, preghiamo per cacciare i demoni e le persone vengono liberate molto rapidamente (se hanno demoni) perché essi non hanno più il diritto di restare in un corpo rigenerato.

IL BATTESIMO IN ACQUA E’ SEMPRE FATTO NEL NOME DI GESU’.

In tutto il libro degli Atti, il battesimo in acqua è sempre nel nome di Gesù. Il motivo è spiegato appunto in Romani cap. 6 e 7: l’immersione totale in acqua raffigura il seppellimento di Gesù (Rom. 6:4-5) “Noi dunque siamo stati sepolti con lui nella morte… poiché, se siamo stati uniti a Cristo in una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua resurrezione, sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui perché il corpo del peccato possa essere annullato”.

Dunque, come Cristo è morto, è stato sepolto ed è risorto, così nel battesimo in acqua il nostro vecchio uomo muore, noi siamo sepolti in una morte simile alla sua (che annulla il corpo di morte e ci libera dalla legge del peccato che ci teneva soggetti) e come lui risorgiamo a nuova vita.

Il Padre non è morto, non è stato sepolto né è mai risorto. Lo Spirito Santo non è morto, non è stato sepolto né è risorto. Solo Gesù è morto, è stato sepolto ed è risorto. Ecco perché battezziamo nel nome di Gesù.

Perché dunque Gesù istruisce i suoi discepoli a battezzare “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo in Matteo 28:19? “Andate dunque, e fate discepoli di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che vi ho comandato”. La risposta è che questo comando racchiude in una frase tutto il Mandato di Gesù ai suoi discepoli. Battezzate nel nome del Padre (ravvedimento) nel nome del Figlio (battesimo in acqua) e nel nome dello Spirito Santo (il battesimo nello SS) COME RIASSUNTO DA Pietro in Atti 2:38: “Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo”.

Questo è il primo caso in cui il battesimo in acqua è definito: nel nome di Gesù.

Gli altri casi sono:

Atti 8:16: “non era ancora disceso su alcuno di loro (il battesimo nello Spirito Santo) ma erano soltanto stati battezzati nel nome del Signore Gesù (in acqua).

Atti 10:48: “egli (Pietro) comandò che fossero battezzati nel nome del Signore Gesù” (coloro sui quali era appena disceso lo Spirito Santo).

Atti 19:5: “Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Gesù” subito prima di ricevere il battesimo dello Spirito Santo.

Atti 22:16: “Alzati e sii battezzato e lavato dai tuoi peccati, invocando il nome del Signore” sono le parole che Anania rivolse a Paolo prima di battezzarlo.

In tutti gli altri casi di battesimo (es. Atti 16:15, 16:33, ecc) in tutto il Nuovo Testamento, il battesimo in acqua non si trova MAI fatto con la formula: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Chi può Essere Battezzato?

Secondo la Bibbia, chiunque sia pentito dei propri peccati e ravveduto (cioè, chi ha deciso di abbandonare i suoi peccati) e abbia creduto in Gesù Cristo. In tutti gli esempi biblici, le persone vengono battezzate immediatamente dopo aver creduto. Da nessuna parte la Bibbia afferma che prima del battesimo si debba dimostrare di vivere una vita esemplare o di essere un “fedele membro di chiesa” secondo l’opinione di un pastore o di un leader. Anzi, la potenza per una nuova vita viene proprio dal battesimo, in cui l’uomo vecchio muore con Cristo e noi resuscitiamo con Cristo. La potenza del battesimo è il contesto ideale per cacciare subito qualunque demone abiti nella persona che si è battezzata, ottenendo una liberazione potente e sovrannaturale. Poi, tutti ricevono lo Spirito Santo e parlano in lingue. Questo è normalmente l’inizio del cammino di un discepolo.

Chi Può Battezzare?

Secondo la Bibbia, il comando di predicare, guarire e battezzare in acqua e nello Spirito Santo è rivolto indistintamente a TUTTI i discepoli di Gesù. Non è la prerogativa esclusiva di un pastore o leader di chiesa. Chiunque sia un discepolo e sia stato battezzato in acqua e nello Spirito, può e deve ubbidire al comando di Cristo di predicare, guarire, battezzare in acqua e nello Spirito e discepolare; e può e deve farlo da subito. La chiesa di Cristo è fatta di discepoli attivi, con diversi doni e ministeri (che sono funzioni, non posizioni) ma uno stesso Spirito e una stessa chiamata, quella di fare altri discepoli. Non è fatta di ruoli e gerarchie. Entra nella vita a cui Cristo ti ha chiamato!

Per un breve articolo sul ri-battesimo, clicca qui

IL BATTESIMO SALVA?

SI’ E NO.

Breve video con sottotitoli

  GLI EFFETTI DEL BATTESIMO in acqua

    Marco 16:16, 1 Pietro 3:21 :  Salva

    Giovanni 3:5 :  Entri nel Regno di Dio

    Atti 2:38 :  E’ per il perdono dei tuoi peccati

    Atti 22:16 :  Lava via i peccati

    Atti 6:3-8 :  E’ morte con Cristo, vita in Cristo; morte al peccato

    Tito 3:5 :  E’ un bagno di rigenerazione

    Colossesi 2:11-12 :  Sepoltura e resurrezione

    Galati 2:20 :   Crocifigge con Cristo

    Galati 3: 27 :   Ci riveste con Cristo

    1 Pietro 3:20 : E’ la richiesta di una buona coscienza davanti a Dio